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Qualcuno per nessuno May 1, 2007

Posted by scarfaccio in Interesting.
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Yaaaawn!!!!
Oh il sole! Che ore saranno? Le 7, le 8, le 10? Boh?!?
Qualcuno già passeggia, le macchine circolano regolarmente, i negozi si svegliano….si, dev’essere già intorno alle 9….almeno.
Ma quanto ho dormito? Parecchio, ma ho sentito decisamente il freddo questa notte, nonostante l’estate sia già esplosa e le temperature siano elevate durante il giorno, la notte per strada non è mai calda, per quelli come noi il caldo è un lusso al quale non abbiamo accesso se non quando ci permettono di rubarlo dai civili raggi solari del giorno. Ancora ci permettono di farlo, ancora non si paga per questo.
Liberiamoci subito di queste improvvisate coperte. Mi stropiccio gli occhi, mi stiracchio, mi guardo intorno: il viavai di gente aumenta, il sabato per loro, i normali, è un ottimo momento per rilassarsi in maniera attiva, mercatini di strada, compere, bicicletta, gita fuori porta. Glielo leggo negli occhi cosa stanno facendo o cosa hanno appena fatto, in tutto questo tempo ho imparato a riconoscere le loro intenzioni dai loro sguardi, dalle loro andature, dai sorrisi, dalle lacrime……quante lacrime ho visto! È incredibile come ci siano tante persone tristi. Nonostante io sia probabilmente in una situazione peggiore della loro, ogni volta mi sento triste anch’io, ma la loro reazione nei miei confronti non cambia mai, per tutti sono nessuno, loro non mi guardano nemmeno più, come diceva Caronte: „non ti curar di loro ma guarda e passa!“. E così fanno, non c’è spazio per me nei loro pensieri di cose importanti da fare! Cercano anche di non vedermi e se lo fanno è solo con la coda dell’occhio, è difficile guardarmi, sono sporco e scomodo, sono lo spauracchio di quello che non si dovrebbe mai diventare, il punto di riferimento verso il basso nella scala di valori di questa società capitalista. Ma si sono mai chiesti come ci sono arrivato qui? Il perché e il quando? No, troppo difficile, richiederebbe una possibile ammissione di colpa ed una presa di coscienza del fatto che i problemini giornalieri sono nulla e che quello che sono io non è poi così lontano da raggiungere….involontariamente, sia chiaro!

Ma chi sono io? Ho un nome ed un cognome, sì, ma cosa significano quando dormo su questa strada inospitale e indifferente di questa città che mi conosce bene?!?!
Chi sono? O cosa sono? Dire „cosa sono“ mi fa paura, ma è la verità; non sono più qualcuno per nessuno se non per me stesso, sono quello che si vede, sono quello che gli altri vedono, pensano e detestano. Sono un pensiero negativo, sono compassione, sono un rifiuto, per qualcuno un esempio, sono le immagini tristi che appaiono in TV, sono un mucchio d’ossa infreddolite. E per te? Anch’io mi detesto, non mi piaccio più. Cosa sono diventato? E pensare che ho avuto i miei amori, le mie vicissitudini, le mie cose di cui andar fiero…..sarebbe inutile incolpare gli altri, la società, l’indifferenza, il destino…
Ho perso la mia identità.
Essere ineluttabilmente quello che gli altri vogliono vedere mi rende triste, ma ciò mi ha anche alleviato da un senso di responsabilità che mi ha forse originariamente guidato fino a questo punto oscuro. Forse è quello che ho cercato, ma non so se è proprio quello che volevo; è così difficile vivere così! Ora sono sveglio, ho messo in moto il cervello e sono pronto a vivere questa giornata che mi si presenta ancora amorfa e disperatamente lenta.
Ah come farei un bel bagno! Come vorrei evitare l’umiliazione continua di essere visto mentre ramazzo nella pubblica spazzatura in cerca di cibo! Purtroppo nelle mie giornate non c’è più nemmeno spazio per la vergogna, vergognarsi vorrebbe dire non sopravvivere, perché è questo che faccio, sopravvivo ad una vita che non c’è, che ha cessato di essere nel momento in cui ho cominciato a non lottare più: …mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa……forse!

antonio-galderio-sem-teto.gif

Comments»

1. Franca - May 2, 2007

Caro Piero, mi fai piangere e pensare! Che strana persona sei.. così diversa dal fratello che conosco: un piccolo terremoto chiacchierone ora cresciuto e pieno di cose da dire. eppure sei così uguale alla persona che mi sarebbe piaciuto tu diventassi. Bravo! Forse la tua analisi è un po’ retorica e priva di quel senso critico che contraddistingue il vero scrittore: un po’ di disillusione in più non sarebbe guastata. Ma sono felice di riscontrare in te un senso romantico e dolce che mi scalda il cuore.
Bravo! Sei una bella persona.
Tua sorella, La Sora Lella

2. scarfaccio - May 2, 2007

Colpito-affondato!!!
Si, mi manca ancora un po’ di quel senso critico che dici tu, per quanto riguarda la disillusione, forse è proprio quello che contraddistingue la mia vita (come d’altronde quella di Papino). Ancora poco cinico e smaliziato.
Saranno sempre tutti amici?
Autocritica: tanta
Miglioramenti: pochi

Le tue parole mi fan bene come l’imodium durante lo “squaglio”!

Gracias!


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